social-twiitter-top-iconsocial-ut-top-icon

Seguici anche su...

         social-twiitter-bottom-iconYouTube

contrattazioneEvertenze

Poste Italiane, più assunzioni del previsto in Toscana
 Scritto da Slp Cisl Toscana  il 30.10.18  in USR Toscana >> Contrattazione e vertenze
buca postino1

Sessantanove nuove stabilizzazioni, frutto dell’accordo sindacale di giugno.Nocentini: “Prima risposta al precariato e alle croniche carenze di personale.”

Saranno più delle attese, ben 69, le assunzioni alle Poste in Toscana per chi abbia già lavorato nell’azienda negli ultimi cinque anni. 

A dare la buona notizia è il segretario della Slp-Cisl Toscana, Marco Nocentini, in base ai numeri comunicati ufficialmente nelle scorse ore dall’azienda.

I nuovi ingressi sono frutto dell’accordo sulla stabilizzazione sottoscritto il 13 giugno scorso dai sindacati e che prevede 3000 assunzioni, in più fasi, a livello nazionale. Questa è la prima tranche che, in Toscana, prevede 42 nuovi ingressi in provincia di Firenze, 11 ad Arezzo, 3 a Lucca, 5 a Pisa, 7 a Prato e 1 a Siena.
Le assunzioni sono riservate a chi abbia già lavorato dal 1 gennaio 2014, o ancora lavori, con contratti a termine in Poste Italiane. Sarà la stessa società, Poste Spa, a scrivere a chi ha i requisiti per poter presentare la propria candidatura, illustandogli le modalità. 
“Siamo molto soddisfatti per il gran numero di assunzioni in Toscana, maggiore rispetto ai numeri che inizialmente erano circolati”  dice Nocentini. “E’ una prima risposta al precariato e alle carenze di personale con cui facciamo i conti da anni. Il nostro impegno dei prossimi mesi sarà quello di stabilizzare altri ex lavoratori nelle province che oggi sono rimaste escluse dalle assunzioni.”

Ultimo aggiornamento Martedì 30 Ottobre 2018 12:35
 
Calendario
Ultimo mese Maggio 2019 Prossimo mese
D L M M G V S
week 18 1 2 3 4
week 19 5 6 7 8 9 10 11
week 20 12 13 14 15 16 17 18
week 21 19 20 21 22 23 24 25
week 22 26 27 28 29 30 31

Prossimi eventi

Nessun evento
  1. Inserire il nome
  2. Inserire una email valida
  3. Leggi l'informativa sulla privacy

giornali

ARCHIVIO