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Nemmeno con un fiore
 Scritto da USR CISL Toscana  il 17.11.17  in USR Toscana >> Giornate
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La violenza contro le donne è ancora una piaga. La Cisl Toscana organizza per il 24 novembre un’iniziativa per costruire consapevolezza, cultura e sinergie sul territorio in grado di sconfiggere questo fenomeno

Il 25 novembre si celebra la Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne, 

istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite per contrastare “qualsiasi atto di violenza fondata sul genere che comporti, o abbia probabilità di comportare, sofferenze o danni fisici, sessuali o mentali per le donne, incluse le minacce di tali atti, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà, sia che si verifichi nella sfera pubblica che in quella privata”.
Secondo i dati delle forze dell’ordine, negli ultimi dieci anni le donne uccise in Italia sono state 1.740. Ma i femminicidi non sono che la punta dell’iceberg, la forma più estrema della violenza di genere, fenomeno di difficile misurazione perché nella maggior parte dei casi, dicono le statistiche, si consuma proprio in quei contesti in cui le donne dovrebbero sentirsi più sicure.
Secondo l’Istat (Indagine Multiscopo 2014), nel corso della propria vita il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni ha subìto una qualche forma di violenza fisica o sessuale, dalle forme meno gravi a quelle più gravi. Gli autori delle violenze più gravi sono quasi sempre i partner attuali o gli ex; nel caso dei femminicidi che avvengono nel nostro Paese, l’autore del reato è nel 71,9% dei casi un familiare.
Le violenze, le molestie e i ricatti sessuali sono diffusi anche in ambito lavorativo. L’Istat, attraverso una rilevazione condotta nel 2016, stima che siano un milione e 403 mila le donne che hanno subito, nel corso della loro vita lavorativa, molestie o ricatti sessuali sul posto di lavoro, per ottenere un lavoro, per mantenerlo o per ottenere progressioni nella carriera. E solo una donna su 5, tra quelle che hanno subito un ricatto, ha raccontato la propria esperienza, parlandone soprattutto con i colleghi (8,1%), molto meno con il datore di lavoro, con i propri dirigenti, con i sindacati. Quasi nessuna ha denunciato il fatto alle forze dell’ordine (0,7%).
Questi dati mostrano come ancora oggi, nel nostro Paese e nella nostra regione, sia fondamentale mantenere alta l’attenzione sul fenomeno, in tutti i suoi aspetti. Allo stesso tempo, le istituzioni, la politica, il sindacato, la società civile devono continuare ad impegnarsi in azioni di contrasto e, soprattutto, di prevenzione, con l’obiettivo di eliminare la violenza contro le donne.
In questo contesto si inserisce l’iniziativa organizzata dalla Cisl Toscana e dal Coordinamento donne regionale per venerdì 24 novembre (Auditorium Cisl Toscana, via Benedetto Dei 2/a, Firenze, ore 10-13). L’appuntamento vuole richiamare l’attenzione sul fenomeno, dare voce alle associazioni che da tempo operano sul territorio e rilanciare, anche in Toscana, alleanze fra sindacato, istituzioni e società civile per contrastare il fenomeno della violenza contro le donne.

Ultimo aggiornamento Venerdì 17 Novembre 2017 11:23
 
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