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Liberi dal gioco d’azzardo
 Scritto da USR CISL Toscana  il 24.11.14  in USR Toscana >> Organizzativo
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BENE TASSARE LE SALE GIOCHI
Campagna Mettiamoci in gioco: "Ridurre i guadagni di chi opera nell'azzardo,invece di introdurre misure che colpiscono soprattutto gli strati più deboli"

– "Mettiamoci in gioco", la Campagna nazionale contro i rischi del gioco d'azzardo, condivide l'ipotesi di tassare le sale giochi per far fronte alle richieste che ci giungono dall'Unione Europea.

Per Mettiamoci in gioco dice Rossella Bugiani Segretaria della Cisl Toscana che aderisce alla campagna, è certamente preferibile ridurre i guadagni di chi opera nell'azzardo piuttosto che introdurre misure – come l'aumento delle accise sui carburanti – che colpiscono soprattutto gli strati più deboli della popolazione.

 
LIBERI DAL GIOCO D'AZZARDO
Approda anche in Toscana la campagna di sensibilizzazione di"Mettiamoci in gioco". I toscani giocano oltre 5 miliardi all'anno, 1500 euro a testa, neonati compresi.
"Liberi dal gioco d'azzardo. Con l'azzardo ti giochi la vita" è lo slogan con cui, anche in Toscana, parte la campagna di comunicazione contro i rischi del gioco promossa dal Coordinamento "Mettiamoci in gioco".

La presentazione è avvenuta con una conferenza stampa in Palazzo Strozzi Sacrati, a Firenze. Istituzioni, sindacati, associazioni, università, lanciano insieme un messaggio: “Non fatevi abbindolare dalle pubblicità dei giochi d'azzardo; il consumo d'azzardo può dar luogo ad abuso e dipendenza con conseguenze molto negative sulle persone, sulle famiglie e sulla società”.
L'Italia è fra i primi paesi al mondo per consumo di giochi. Si è passati da un fatturato di 24,8 miliardi di euro nel 2004, agli 88,5 miliardi del 2012. Nel 2013 si è avuto un leggero calo, con 84,7 miliardi. Il CNR stima in 2 milioni gli italiani a rischio minimo di dipendenza e circa 1 milione i giocatori ad alto rischio o già patologici.
Nella nostra regione, le rilevazioni effettuate da gennaio a ottobre 2012 hanno accertato che i toscani hanno giocato 4.320 milioni, 1.234 euro a testa, neonati compresi. Di questi oltre 2 miliardi e mezzo sono stati inghiottiti dagli apparecchi ”slot machine”. Si possono dunque stimare in un anno oltre 5 miliardi di euro all’anno ‘giocati’, ovvero in media 1500 euro a testa.
“Per veicolare il messaggio –spiega Rossella Bugiani, Coordinatrice della campagna e componente della Segreteria regionale Cisl- puntiamo prima di tutto sui mezzi e sulle strutture delle organizzazioni che aderiscono alla campagna, facendo circolare i materiali all'interno delle proprie reti, nei luoghi e negli incontri che vengono organizzati a tutti i livelli. Fondamentale sarà il coinvolgimento dei comuni, da quelli più piccoli alle città metropolitane: a loro chiediamo in modo accorato di aiutarci a promuovere questo messaggio verso tutti i cittadini”.
I costi per il servizio sanitario nazionale per curare i casi patologici sono stimati su una cifra superiore a 1 miliardo di euro all'anno. Un’altra rilevazione sulla provincia di Pistoia dice che si spendono procapite all'anno 1.202 euro per il gioco. I Sert delle zone distretto della Valdinievole e di Pistoia hanno censito, nel 2013, 33 casi di giocatori patologici a fronte di una ventina dell'anno precedente.
In rapporto ai residenti, nella top 20 delle province italiane per numero di mini casinò, nel 2013 Prato è al secondo posto e in classifica figurano anche Massa Carrara, Lucca e Pisa.
L'università degli Studi di Firenze ha inoltre svolto una ricerca fra gli studenti tra i 15 e i 16 anni nelle città di Pisa, Firenze e Grosseto, in totale 3.296 giovani (62% maschi). Dai risultati è emerso che il 76% degli studenti sono giocatori, hanno cioè dichiarato di aver fatto almeno un gioco d'azzardo negli ultimi dodici mesi. E' stato inoltre riscontrato un numero alto di adolescenti che giocava regolarmente, settimanalmente o quotidianamente (16% scommesse sportive: 14% giochi di carte con soldi: 8% lotterie istantanee). Il 6% dei partecipanti alla ricerca è stato classificato giocatore problematico ed il 14% giocatore a rischio.
In Toscana il Comitato ‘Mettiamoci in gioco’ è composto da: Acli, Anci Toscana, Anolf Firenze, Anteas Toscana, Anteas Arezzo, Anteas Firenze, Arci Empolese Val d’Elsa, Avviso Pubblico, Azione Cattolica, Ceart, Ceis-Fict, Cgil Toscana, Cisl Toscana, Uil Toscana, Conagga, Dipartimento Neurofarba sez. Psicologia Università di Firenze, Federconsumatori, Fit-Cisl, Libera, Orthos, Progetto San Francesco, Uisp.

 


Ultimo aggiornamento Martedì 14 Febbraio 2017 12:19
 
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